Studio delle fibre tessili di origine vegetale, animale e da insetti attraverso il microscopio ottico trinoculare magnum-T

Sito geografico: Berretta tricorno, Conopeo per pisside con filo metallico di argento brunito, Mitria con frange in lega di rame, zinco e argento, Sandali
Tipo di progetto: Progetto nazionale
Responsabile: Eugenia Fivi Panaitescu
Partner: Università degli Studi di Firenze Dipartimento degli Studi Storici e Geografici
Parole chiave: Analisi, Fiber analysis

L'attività di ricerca consiste nell'individuare le caratteristiche morfologiche e chimico-fisiche delle fibre tessili vegetali, animali e da insetti. Sotto questo aspetto è stato completato lo studio sulle fibre tessili provenienti dal mausoleo dei Dervisci Mevlevi (Cairo) e sono state rivelate le modalità di sepoltura degli sheik (capi di monastero). Di particolare interesse scientifico è stato l'individuazione del cotone selvatico (makò) e la fibra "sunn", tipica dell'India. Altre fibre tessili di particolare interesse sono quelle provenienti dall'India e sono considerate fibre rare. Un esteso studio al riguardo, corredato di immagini ottenute al microscopio ottico con l'aiuto della telecamera digitale, ha permesso di realizzare un repertorio di campioni. Gli stessi metodi analitici sono stati impiegati per lo studio degli arredi sacri della Chiesa di Santa Marta, un'antica chiesa di Napoli. I tessili in questione, per la maggior parte confezionati con la seta del baco, seta selvatica e seta vegetale, risalgono al XVII°, XVIII° e XIX° secolo. Le diverse analisi per l'individuazione di tali fibre sono state eseguite al microscopio ottico trinoculare magnum-T e la telecamera digitale XLI. Le fotografie dei tessuti sono state effettuate con la videocamera Sony DCR DVD 404 E.