PROGETTO LATERANO: Indagini Georadar ad alta risoluzione

Periodo: 2012 - 2018
Tipo di progetto: Progetto interdisciplinare con collaborazioni internazionali
Responsabile: Piro Salvatore
Laboratorio: GRS-Lab
Project team: Piro Salvatore, Zamuner Daniela, Verrecchia Daniele, Papale Enrico
Partner: Ian Haynes, Paolo Liverani, Iwan Peverett, Giandomenico Spinola
Parole chiave: S. Giovanni in Laterano, Georadar, Castra Nova Equitum Singularium

Negli ultimi anni si è realizzata una utile collaborazione tra i Musei Vaticani e le Università di Firenze, Newcastle e Northumbria, l’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche con il supporto della British School of Rome, che si è concretizzata, a partire dal 2006, nel Progetto Laterano.

L’area archeologica lateranense si colloca al margine della città, immediatamente all’interno delle Mura Aureliane presso l’ingresso della via Tuscolana, e si estende al di sotto della cattedrale di S. Giovanni e degli edifici connessi, formando un nodo topografico di grande importanza storica. Alle domus dei primi due secoli dell’era cristiana si sovrappongono i Castra Nova Equitum Singularium di Settimio Severo e, successivamente, la basilica costantiniana e il Patriarchìo lateranense.

Le strutture indagate si estendono per più di 5.000 metri quadri a una profondità che arriva fino a otto metri e mezzo sotto l’attuale pavimentazione della basilica. La stratificazione è in alcuni casi assai complessa e non sempre di facile accesso. Accanto alle metodologie tradizionali di rilevamento e analisi delle strutture, sono state impiegate e integrate la fotogrammetria, la scansione laser e le indagini georadar.

Data la particolare collocazione del sito, in un’area altamente urbanizzata della città, le indagini geofisiche sono state progettate e sviluppate impiegando il metodo Georadar (Ground Penetrating Radar GPR) ad alta risoluzione, equipaggiato con antenne a diversa frequenza.

Le attività, in corso di realizzazione, prevedono l’integrazione dei risultati delle prospezioni Georadar con tutte le conoscenze pregresse e i nuovi set di dati di rilievo acquisiti dal team dell’Università di NewCastle.