Progetto ARAMIS Arab Mills and Irrigation System in the Mediterranean Basin: Study, Documentation and Protection

Sito geografico: Valle del fiume Gaggera, Castellammare del Golfo (TP); Miloi Gorge Valle dei Mulini, Creta, Grecia; Is-Simblu Dingli, Malta; Valle de Lecrin. Vega de Granada
Tipo di progetto: Raphael Programme 1997 N.98/034033(97/P/56) (Programma Raffaello della commissione europea)
Responsabile: Luciano Cessari
Laboratorio: BH LAB
Project team: Luciano Cessari, Elena Gigliarelli, Camillo Galante, Vito Buccellato, Gabriele Fangi, Cinzia Bacigalupo, Italia; Antonio Buendía Moreno, Carlos Sánchez Gómez, Miguel Castellano Gámez, Carlos González Martín, Spagna; Martine FOURMONT, Patrice Cressier, Francia; •Paul Saliba, Malta; •Vangelis Arkhondakis, Mikalis Andrianakis, Marianna Angelaki, Grecia.
Partner: - ITABC-CNR Coordinatore - Ayuntamiento de Lecrín - Diputación Provincial de Granada, Granada - Spagna - Comune di Castellamare sul Golfo, Trapani - Italia - Provincia Regionale di Trapani- Italia - Centre de Documentation Photograph. et Photogrammetrique CNRS Parigi - Francia - DANER - Municipality Develop.Ent. Rethymnon - Grecia - Restoration Unit - Building and Engineering Deptartment Malta
Parole chiave: Sistemi di irrigazione , architettura islamica, mulini e macchine idrauliche

Obiettivo del progetto lo studio e la salvaguardia del vasto patrimonio pre-industriale costituito da sistemi di irrigazione agricola, reti di canalizzazioni d’acqua e mulini idraulici realizzati nelle coste del mediterraneo dalle popolazioni arabe nel periodo che va dal IX al XV secolo. La ricerca si è articolata in una fase sperimentale dedicata a applicare e testare tecnologie innovative per la conoscenza e la documentazione del bene culturale (fotogrammetria digitale, sistemi informativi multimediali, metodi di valutazione sistemica), che a proporre modelli di intervento e di restauro di insiemi di architettura tradizionale

Alcuni dei risultati del progetto:

a)    Catalogazione sistematica di mulini di origine araba, attraverso il rilievo, la schedatura e la documentazione dello stato di conservazione. Il risultato di base sono pubblicazioni tematiche ad ampia diffusione, ma soprattutto la realizzazione di banche dati cartacee e informatiche.

b)   Creazione di un network di centri per la documentazione di questi edifici e dei problemi ad essi connessi. Questa rete, destinata ad ampliarsi nel tempo, è costituita da vari poli dislocati nei paesi mediterranei.

c)    Restauro di mulini e adattamento a musei dell’acqua.

link: http://castellammareonline.com/aramis/index.html