Museo Virtuale della Valle del Tevere

Periodo: 2011-2015
Tipo di progetto: Progetto nazionale
Responsabile: Eva Pietroni
Project team: Borghini, Capparella, Carlani, De Mico, Di Ioia, Ferdani, Palombini, Pietroni, Sanna, Trabassi, Pagano
Partner: Sistema Museale della valle del Tevere, Museo del Fiume di Nazzano, Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale, Roma, Arcus s.p.a., Digiter srl, F.A.B.R.I.CATORS sas, Provincia di Roma, STEP srl , Theorema srl
Parole chiave: 3D models, analisi, Archaelogical Topography, Cultural heritage, Documentazione storica, georeferencing, laser scanner, Multidisciplinary research, Photogrammetry, Realtà Virtuale, Ricerca multidisciplinare, Rilevamenti, Rilievo archeologico, Roma, serious game, Tecnology, Territory, Topographical research, Virtual Archaeology, Virtual Heritage, Virtual Museums

VISITA IL SITO WEB

CI TROVI ANCHE SU FACEBOOK E TWITTER


Il progetto Museo Virtuale dela Valle del Tevere, in corso di realizzazione, è stato finanziato da Arcus e si avvale della collaborazione istituzionale della Direzione Regionale MiBAC per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio Mibac e della Soprintendenza all'Etruria Meridionale. Prevede la creazione di un sistema integrato di conoscenza, valorizzazione e comunicazione del paesaggio culturale della Valle del Tevere (contesti archeologici, storici-artistici, naturalistici, antropici), in dettaglio nell'area strategica della Sabina (in particolare nel tratto compreso dal Monte Soratte sino a Fiano Romano, e dalla via Flaminia fino a Palombara Sabina).

Il Tevere viene raccontato allo spettatore da vari punti di vista: il contesto geo-morfologico, l'ecosistema, la vegetazione e l'insediamento territoriale nei secoli; la mitologia legata al fiume, la ritualità e l'iconografia; il paesaggio archeologico e naturalistico.

Saranno sviluppate applicazioni multimediali e di Realtà Virtuale off line e on line, anche su dispositivi portatili, installazioni da fruire nei musei del territorio per il supporto e l'orientamento dell'esperienza di visita. Le applicazioni vengno sviluppate come componenti del medesimo progetto, a partire dalla stessa base di dati. Sono integrate ma presentano caratteristiche differenti dal punto di vista del contesto di fruizione e del tipo di utenza, in maniera da esaudire le molteplici esigenze degli utenti e le diverse fasi dell'esperienza del turista culturale.

L'obbiettivo primario è così un Museo Virtuale integrato, trasversale e multidisciplinare in cui l'informazione culturale sia organizzata come un network di dati, di percorsi, di temi che evidenzino le associazioni tra i siti, gli insediamenti, le attività umane, il territorio, la memoria e la storia, l'ambiente fluviale nelle sue evoluzioni e trasformazioni. Ci aspettiamo che queste azioni contribuiscano a promuovere la conoscenza del territorio, la creatività, lo sviluppo di flussi turistici locali e stranieri, la formazione di nuove figure professionali e di infrastrutture tecnologiche in grado di supportare i visitatori nelle varie fasi dell'esperienza reale e virtuale.

Sono necessarie, al fine di acquisire i dati di documentazione preliminari all'elaborazione virtuale, varie sessioni di rilievo topografico con strumentazioni digitali (scanner laser, stazione totale, GPS, fotocamere) presso i siti di interesse: Lucus Feroniae, Villa del Volusii, Riserva Naturale del Tevere Farfa, Monte Soratte.

Il progetto prevede un'intensa attività di studio e ricerca ma la sua finalità ultima è di comunicazione e disseminazione culturale. Accanto all'aspetto prettamente scientifico esso si ripropone anche la creazione e la comunicazione artistica, fondamentale quando si vuole coinvolgere il pubblico sul piano anche emotivo. Quest'ultimo è infatti fondamentale, accanto a quello concettuale, per attivare i meccanismi della motivazione, della curiosità, del ricordo e dell'apprendimento. Per questo è stata avviata una collaborazione con Franz Fischnaller, uno degli artisti di maggior spicco riconosciuti a livello internazionale nell'ambito della visualizzazione elettronica, dell'arte, dei media digitali, dell'"interactive design".

L'applicazione più innovativa consiste in una installazione di realtà virtuale con interazione naturale che verrà collocata nel museo di Villa Poniatowsky, parte del polo museale di Valle Giulia, quale porta di accesso del progetto.