Museo Virtuale della Cappadocia

Periodo: 2013-2015
Sito geografico: Turchia
Tipo di progetto: Nazionale - PRIN
Responsabile: Francesco Antinucci (CNR ISTC), Eva Pietroni (CNR ITABC)
Laboratorio: VHLab
Project team: Francesco Antinucci, Eva Pietroni, in collaborazione con E.V.O.CA. srl e Ingenium Logic srl.
Partner: Università degli studi della Tuscia (Maria Andaloro, coordinatore scientifico missione italiana in Cappadocia e prog. PRIN), CNR, Univ. La Sapienza di Roma, Univ. Roma Tre, Univ. di Firenze, Univ.della Calabria-Cosenza, Univ. di Modena-Reggio Emilia, Centro Studi Sotterranei di Genova.
Parole chiave: Cappadocia, habitat rupestre, pittura rupestre, museo virtuale online, Turchia, banca dati.

Il museo virtuale della Cappadocia

Nell'ambito del progetto di ricerca PRIN 2012-2015 “L’habitat rupestre in età medievale. Roccia, architetture scavate e pittura in Cappadocia (Turchia), nella Tuscia e nel Meridione d’Italia: fra conoscenza, conservazione e valorizzazione”, il CNR si è occupato degli aspetti di valorizzazione e pubblicazione dei risultati attraverso la realizzazione di un museo virtuale online dedicato al paesaggio e al patrimonio rupestre della Cappadocia.

 

I percorsi narrativi

I contenuti narrativi sono svolti in maniera completamente cinematografica.

Il museo virtuale si compone di varie sezioni:

1) Introduzione al contesto e, nello specifico, all’Open Air Museum di Göreme;

2) Il paesaggio, la formazione e l’evoluzione geologica, la percezione ed il sentire dell’uomo nei confronti del paesaggio cappadoce nelle varie epoche ed il paesaggio della rovina; 

3) L’habitat rupestre – l’architettura scavata ed il rapporto tra interno ed esterno; le varie tipologie insediative sia laiche che religiose;

4)  La storia, utile ad un inquadramento dei contenuti artistici ed iconologici all’interno del contesto storico e ideologico, dai Padri della Chiesa del IV secolo all’avvento dell’Islam, al “revival” cristiano con gli imperatori bizantini del X secolo, fino alla conquista dei Turchi Selgiuchidi;

5) La pittura, considerata nei suoi aspetti di forma e materia, l’evoluzione stilistica e le tematiche;

6) Il progetto di studio in cui vengono illustrate le attività svolte dai vari partner in Cappadocia partecipanti alla missione nell’ambito del progetto PRIN, il rilievo paesaggistico ed architettonico, lo studio e il rilievo degli ambienti ipogei, lo studio dello stato di conservazione ed il consolidamento della roccia, le campagne fotografiche, i cantieri di restauro della Chiesa dei Quaranta Martiri a Sahinefendi e della Tokali nuova a Göreme.

Alla chiesa Tokali di Göreme è stata data una particolare rilevanza, sia perché oggetto di uno studio particolarmente approfondito da parte del gruppo di ricerca negli anni, sia per la sua oggettiva grande rilevanza in termini sia storico artistici che per quanto riguarda il messaggio ideologico che la committenza vi ha voluto esprimere.


Il museo virtuale della Cappadocia è stato installato in mostra anche in occasione del Festival della Letteratura di Viaggio, presso la sede della Società Geografica Italiana a Villa Celimontana (Roma), nel 2016.

 

Il sito è stato realizzato in HTML 5, senza ricorrere all’uso di librerie sviluppate da terze parti, così da garantire la piena compatibilità con tutti i dispositivi, dai sistemi desktop alle tecnologie mobile (smartphone e tablet), con qualunque sistema operativo e browser.

 

Missioni in Cappadocia:

Francesco Antinucci (CNR ISTC) ed Eva Pietroni (CNR ITABC) hanno preso parte alla missione coordinata dall'Università della Tuscia in Cappadocia nel 2013 al fine di visitare i luoghi e mettere a fuoco le tematiche da sviluppare insieme ai gruppi di ricerca universitari; nel 2014 la missione è stata ripetuta insieme ai registi ed operatori video che hanno effettuato le riprese poi confluite nei filmati fruibili nel museo virtuale online. A questi filmati hanno contribuito, in termini di contenuto, gli stessi  ricercatori attivi in Cappadocia nelle operazioni di rilievo, di restauro e nello studio storico artistico.

 

I siti: 

I siti in cui ha operato il CNR sono la valle di Göreme e l’Open Air Museum, la valle di Kizil Çukur, Zelve, Çhavusin, Sahinefendi, Hallac Monastir.

 

La Banca Dati

Accanto al Museo Virtuale della Cappadocia, destinato al grande pubblico, è stata realizzata una Banca Dati, per un target più specialistico.

 http://bancadati.museovirtualecappadocia.it.

L'obiettivo della banca dati è infatti offrire uno strumento utile al team dei ricercatori per organizzare sistematicamente, e quindi consultare con facilità, tutto il materiale prodotto in tanti anni di studio e di documentazione. La consultazione dei materiali è accessibile anche ad altri utenti, secondo vari diritti di accesso e di uso.

La Banca Dati è divisa in 4 grandi sezioni:

1) ricerca base per scheda

2) ricerca avanzata

3) apparati pittorici e arredi

4) indagini scientifiche e materiali.

Il database consente di inserire le seguenti tipologie di dati:

1) testi e articoli in formato pdf

2) immagini nei formati più comuni (jpg, tiff, bmp, ecc)

3) video

4) dati CAD (DWG, DXF, piante sezioni, dati di rilievi in generale)

5) nuvole di punti da scanner laser (le nuvole possono essere condivise e quindi scaricate per essere visualizzate con altri software)

6) modelli 3D mesh

7) immagini panoramiche interattive

8) tabelle e grafici

 

Selezionando un sito, si entra in una apposita scheda in cui i dati disponibili sono organizzati per argomenti. Ad esempio, nel caso di una chiesa:

Localizzazione, contesto, riuso; Tipologia Architettonica, cronologia, tecniche di escavazione; Arredi; Apparati pittorici, fasi e tecniche esecutive, Motivi decorativi, Descrizione, Bibliografia, Compilatori della scheda, Allegati. 

 

Al database storico artistico e topografico è stata associata la “Banca Dati delle Indagini Scientifiche" in cui sono pubblicati e resi consultabili i risultati delle indagini relative ai campionamenti e all'analisi dei pigmenti, dei materiali esecutivi, delle tecniche pittoriche, le indagini micro-chimiche o stratigrafiche, per lo più condotte al microscopio.

 

La struttura implementata per il Database consentirà di inserire, in futuro, altre banche dati, frutto di lavori di studio e documentazione attualmente in corso, ad esempio quelle iconografiche relative  alla Storia della Passione e della Crocifissione in Cappadocia.

 

L’immissione dei dati viene effettuata direttamente dai ricercatori responsabili delle varie attività, senza che essi abbiano necessità di ricorrere a terze parti, grazie all’interfaccia semplice e facilmente gestibile.

 

Per la realizzazione dei filmati, regia, fotografia, montaggio e commento musicale è stata incaricata la società E.V.O.CA. S.r.l.

L’implementazione del Museo Virtuale e della Banca Dati  è stata affidata alla società Ingenium Logic.

Museo Virtuale della Cappadocia_demo from Eva Pietroni on Vimeo.

Cappadocia. Come un mare in tempesta from Eva Pietroni on Vimeo.