Metodologie geofisiche integrate per la caratterizzazione dei siti archeologici e dei manufatti storici

Periodo: 2014 - 2018
Tipo di progetto: Progetto nazionale
Responsabile: Salvatore Piro
Laboratorio: GRS-Lab
Project team: Piro Salvatore, Zamuner Daniela, Verrecchia Daniele, Papale Enrico
Partner: Università Roma La Sapienza, Università Roma 3, Università di Firenze, New Castle University, Politecnico di Torino, Archaeometry Geophysical Lab-CA USA

Il progetto IGMAP (Integrated Geophysical Methods for Archaeological Prospection) propone di dare seguito alle esperienze più avanzate con l’obiettivo di sviluppare ed implementare il segmento centrale dell’esperienza fino ad oggi condotta: la Geofisica per il Patrimonio Culturale.Oggigiorno, la prospezione geofisica rivolta alla risoluzione dei vari problemi di natura socio-economico-culturali, che implicano una chiara ricostruzione fisica e geometrica di ambienti sepolti, sia per la caratterizzazione del contesto geologico a larga, media e piccola scala, sia per la definizione dei targets cui è più propriamente indirizzata la domanda, necessita di un approccio multi-metodologico congruente, che si ispiri ad una logica di oggettiva complementarietà dell’informazione e di rapida convergenza verso la qualità globale dell’immagine del “non visibile”. Tutto ciò è particolarmente vero nel caso delle problematiche archeologiche, e, più in generale, dei beni culturali sepolti, nei riguardi delle quali l’uso delle metodologie geofisiche non-distruttive (non-invasive) diventa l’unico strumento d’indagine conoscitiva, soprattutto in riferimento alla banda del “locale”, immediatamente a monte degli eventuali interventi esecutivi di messa a giorno. Premesso ciò, si guarda oggi con occhio particolare alla possibilità di usufruire appieno di tutte le innovazioni tecnologiche, di cui la geofisica necessita per il conseguimento dei suoi obiettivi, nell’ambito dei suoi tre stadi essenziali che sono l’acquisizione, l’elaborazione e l’interpretazione integrata dei dati di campagna. In prospettiva le attività di ricerca mirano a sviluppare sistemi integrati di metodologie differenziate, rispondenti cioè a diversi principi fisici e tecniche di rilevamento. L’obiettivo è quello di realizzare un moderno e funzionale Mobile Integrated Geophysical System (MIGS), multimetodologico e multiparametrico, capace di fornire la risposta più efficace ai problemi riguardanti il Patrimonio Culturale nelle diverse scale di intervento (macro-scala, media-scala e micro-scala).

Il progetto si avvale di fondi reperiti attraverso accordi di collaborazione con enti ed istitutzioni esterne, quali Soprintendenze Archeologiche, Università nazionali e straniere ed Enti locali.