Indagini georadar ad alta risoluzione nell'area del Palatino (Roma)

Periodo: 2009-2012
Tipo di progetto: Progetto Nazionale, collaborazione con IGAG, DPC, IMAA, Soprintendenza speciale Roma
Responsabile: Salvatore Piro
Laboratorio: GRS-Lab
Project team: Piro Salvatore, Zamuner Daniela, Verrecchia Daniele, De Meo Anna, Kucukdemirci Melda, Bianchi Lorenzo
Partner: IGAG, IMAA, DPC
Parole chiave: Colle Palatino (Roma), Cultural heritage, Ground Penetrating Radar, Indagini Geofisiche multimetodologiche, ricerca di cavità , Strutture archeologiche sepolte

Al fine di sviluppare indagini diagnostiche con metodi indiretti ad alta risoluzione, aventi come obiettivo l'acquisizione di informazioni finalizzate sia alla individuazione delle strutture archeologiche sepolte, che alla presenza di eventuali cavità sub-superficiali, nelle aree del Colle Palatino (No Man's Land, fontana ottagonale della Domus Flavia e settore occidentale della Domus Augustana superiore), sono state effettuate nel corso del 2010 una serie di campagne di prospezioni geofisiche impiegando il metodo Georadar ad alta risoluzione. Tali indagini sono state sviluppate nell'ambito del Progetto di Collaborazione Scientifica "Indagini Georadar ad alta risoluzione nell'area del Palatino (Roma)", stipulato (prot. CNR N.0002084 del 23.03.2010), tra il Commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti nelle aree archeologiche di Roma e Ostia Antica e l'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR (ITABC). I risultati delle prospezioni sono stati verificati con le indagini effettuate dall'IGAG CNR per la ricostruzione del modello geologico dell'area e per la valutazione del rischio geologico e della microzonazione sismica. In alcuni settori (No Mans Land e Domus Augustana) i risultati delle indagini Georadar sono tuttora in fase di ulteriore elaborazione per integrarli con gli esiti degli scavi archeologici diretti effettuati nelle due aree nel corso del 2011 e 2012. In particolare i dati acquisiti nella zona della Domus Augustana sono in fase di integrazione 2D e 3D con i rilievi di scavo effettuati dalla Soprintendenza Archeologica di Roma.