Il Paesaggio di una grande strada romana. Modello di approccio multidisciplinare per una ricostruzione diacronica applicato alla via Appia al valico degli Aurunci

Periodo: 2012-2016
Sito geografico: La Via Appia Antica tra Fondi e Itri (Lazio meridionale, Italia)
Tipo di progetto: Progetto Nazionale di Eccellenza finanziato dal MIUR
Responsabile: Emiliano Di Luzio
Laboratorio: Survey Lab e GRS Lab
Project team: Emiliano Di Luzio, Salvatore Piro, Cinzia Bacigalupo, Anna De Meo, Tommaso Leti Messina, Daniele Verrecchia, Daniela Zamuner
Partner: Dipartimento di Lettere e Beni Culturali (DILBEC) della Seconda Unità di Napoli (SUN)
Parole chiave: Geology, Landscape Analysis, Integrated Geophysical Survey, Topographic Survey, Photogrammetry, GIS

La Via Appia Antica, o “Regina Viarum”, fu sin dall’epoca repubblicana fino a quella imperiale, e poi nel periodo rinascimentale e borbonico, la più importante via di comunicazione per il Mezzogiorno e il tramite di ogni legame che venne a unire l'Italia alla Grecia, al vicino Oriente e all'Africa.

Da alcuni anni l’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali e il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali (DILBEC) della Seconda Università di Napoli (SUN) conducono un progetto di Ricerca FIRB - finanziato dal MIUR - per lo studio multidisciplinare e integrato del tratto della Via Appia Antica che si  estende tra i territori dei comuni di Fondi e Itri, nel Lazio meridionale. Uno dei tratti più suggestivi, impervi e spettacolari dell’intero tracciato, da Roma a Brindisi, è infatti quello che conduce attraverso le gole incise nei rilievi calcarei dei Monti Aurunci. 

L'Unità di Ricerca del CNR-ITABC si dedica all’analisi territoriale attraverso studi geologici e geomorfologici che stanno aprendo nuove prospettive per la comprensione dei rapporti tra risorse naturali e realizzazione dell’opera, é impegnata in prospezioni geofisiche avanzate ed integrate  in un settore di grande rilevanza archeologica dove sono ancora visibili i resti di un tempio dedicato ad Apollo e si occupa del rilievo topografico e fotogrammetrico di punti di particolare interesse.

Le ricerche archeologiche condotte dalla SUN-DILBEC, anche attraverso studi di fotogrammetria aerea finalizzata ad uso archeologico, stanno portando all'individuazione di diverse strutture gravitanti intorno al percorso stradale, documentate in un SIT (Sistema Informativo Territoriale) appositamente costruito.