Flaminia Re-loaded: Museo Virtuale della Villa di Livia v2.0

Periodo: 2012-2013
Tipo di progetto: Progetto internazionale
Responsabile: Eva Pietroni

Villa di Livia Reloaded

Dal Museo Virtuale della via Flaminia Antica alla Villa di Livia Reloaded, 2008-2013

L'applicazione "Villa di Livia reloaded" è un aggiornamento dell'originario Museo Virtuale della Via Flaminia Antica, un grande progetto multidisciplinare realizzato dal CNR-ITABC con il supporto di Arcus S.p.A. nel 2006-2008. Il suo principale esito era stato la creazione di un'applicazione di realtà virtuale in multiutenza per la comunicazione del paesaggio archeologico dell'antica via Flaminia (vhlab.itabc.cnr.it/flaminia), installata nella sede delle Terme di Diocleziano del Museo Nazionale Romano. Questa appplicazione aveva vinto il 1° e-content Award Italia nel 2008.

Dopo più di tre anni di funzionamento, nel 2013 il CNR ITABC, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Roma, E.V.O.CA.s.r.l. e la rete europoea V-Must, ha realizzato una nuova versione del progetto, reimpiegando e migliorando i dati di partenza e concentrandosi principalmente sulla villa di Livia, uno dei siti più significativi fra quelli allora indagati e documentati.

Sono stati realizzati due prodotti:

1- Applicazione di realtà virtuale ed interazione naturale presso il Museo Nazionale Romano (Terme di Diocleziano)

2- Applicazione 3d on line interattiva basata su webGL (X3Dom) in cui i modelli 3d sono collegati ai relativi metadati (cidoc-crm) e interrogabili.

1- APPLICAZIONE DI REALTà VIRTUALE ED INERAZIONE NATURALE,
MUSEO NAZIONALE ROMANO, TERME DI DIOCLEZIANO

L'installazione di realtà virtuale per il Museo Nazionale Romano introduce elementi di grande innovazione, in primis il paradigma di interazione che utilizza interfacce naturali basate sulla gestualità del corpo e nuove forme di integrazione dei media, realtà virtuale e linguaggio cinematografico. Essa viene ora inaugurata presso la stessa sale del Museo delle Terme di Diocleziano all'inizio di marzo 2014, anno i cui ricorre il secondo millenario dalla morte di Augusto.

 

- Metodologia

Il progetto è stato sviluppato alla luce di un percorso metodologico complesso, dal rilievo sul campo con tecnologie integrate, fino alla ricostruzione 3D del paesaggio e delle architetture nella loro dimensione diacronica. Sono state acquisite ed elaborate molteplici tipologie di dati: foto aeree e satellitari, dati telerilevati, modelli tridimensionali agganciati al paesaggio reale, immagini ad altissima risoluzione, nuvole di punti acquisite con laser scanner, dati fotogrammetrici, sistemi multilayer con più informazioni campionate, sovrapponibili e comparabili nello stesso spazio digitale. 

Nella ricostruzione virtuale convergono tre "ciberspazi":
1) il paesaggio archeologico attuale,
2) il paesaggio ricostruito in età augustea,
3) il paesaggio "ibrido", "aumentato" o "interpretato" che sovrappone al contesto archeologico attuale la ricostruzione, in forma stilizzata delle aree essenziali riferite a varie epoche antiche.

Nella ricostruzione 3D del contesto di fase augustea è stato fondamentale, accanto all'acquisizione ed elaborazione dei dati sul campo, lo studio di casi comparativi, delle fonti iconografiche o documentarie, degli stili decorativi e dei dati paleo-ambientali. Nella ricostruzione virtuale sono state inserite appositi pannelli 3D che forniscono brevi informazioni sul processo interpretativo seguito e le fonti che di volta in volta sono state impiegate. Viene inoltre suggerita l'affidabilità della ricostruzione architettonica e decorativa dei vari ambienti, secondo tre possibili gradi: 1) molto probabile (sulla base di tracce evidenti), 2) probabile (sulla base di poche tracce rimanenti), 3) evocativa (sulla base di soli casi comparativi e di nessuna traccia visibile sul sito), (fig.6).

 

- Un nuovo modello di integrazione dei media

La villa è popolata dai personaggi storici che vi risiedevano, rappresentati durante le loro quotidiane attività domestiche, politiche e culturali: l'imperatore Augusto e sua moglie Livia Drusilla, il pittore, il giardiniere. Essi raccontando ai visitatori le proprie storie.

Per la prima volta più linguaggi e metafore di fruizione sono combinati insieme: realtà virtuale, interfacce di interazione naturale, tecniche cinematografica, impiego di virtual set.

E' infatti fondamentale offrire al pubblico una soluzione che rappresenti il giusto compromesso tra libertà di esplorazione e di personalizzazione del processo di conoscenza e facilità d'uso del sistema, delle interfacce, ricorrendo anche a percorsi guidati. Gli stimoli, il coinvolgimento e le motivazioni vengono costruiti progressivamente in modo da non generare stress e disorientamento ma, al contrario, piacere, partecipazione emotiva e cognitiva. Ogni media è dunque impiegato secondo una precisa retorica e forza dialettica, per generare il migliore potenziale espressivo.

 

- Interazione naturale nell'ambiente virtuale

Uno dei paradigmi innovativi dell'applicazione è l'impiego di interfacce di interazione naturale come input, anzichè i più tradizionali mouse, joystick, tastiere, consolle. L'utente usa solo i movimenti del proprio corpo, si sposta e muove le braccia nell'area interattiva di fronte alla proiezione per attivare contenuti ed esplorare la villa ricostruita in 3D, in modo semplice e naturale.La scelta verso questo tipo di interfacce è stata determinata dalla volontà di superare gli ostacoli che la tecnologia pone ai visitatori dei musei generando in loro spesso frustrazione e demotivazione.

E' stato definito un vocabolario di gestualità molto semplice per rendere l'applicazione il più possibile intuitiva e adatta a tutti i visitatori: a questo scopo e in più occasioni sono stati fatti test preventivi sul pubblico per monitorare l'usabilità del sistema. 

Nella villa di Livia l'utente non è tuttavia libero di andare ovunque. Data l'estensione e la complessa articolazione dello spazio è stato deciso di guidarlo lungo un ideale percorso di camera, in modo da non disorientarlo e da limitare l'esperienza di fruizione ad un tempo non eccessivo.

In qualsiasi momento il visitatore è libero di fermarsi e guardarsi intorno, accedendo a livelli informativi aggiuntivi e, in punti specifici, viene coinvolto nella narrazione.

 

- Diversi registri comunicativi

Il linguaggio è stato plasmato su più livelli concettuali ed emotivi per rendere l'esperienza varia e stimolante per il visitatore.

La villa di Livia attuale ha un taglio più esplicitamente didattico, una voce fuori campo raccontata la vita del sito nel tempo, la topografia, le trasformazioni, la destinazione d'uso degli ambienti, lo stile decorativo e le fonti impiegate per la ricostruzione virtuale.

La villa ricostruita in fase augustea è invece incentrata sulla vita e le abitudini della famiglia imperiale attraverso la voce degli stessi protagonisti che dialogano con il visitatore.

Qui i personaggi sono rappresentati da veri attori di teatro, ripresi in formato video RAW con una Blackmagic Cinema Camera in un set virtuale (green screen) (fig.7) e successivamente integrati nel modello 3D come "billboard". Si è reso necessario un accurato lavoro di equalizzazione del colore e della luce e di filtraggio video per omogeneizzare i contenuti delle riprese nel set virtuale con la grafica tridimensionale. I risultati appaiono tuttavia di forte impatto espressivo.

Alla libera esplorazione real time (ma sempre lungo il percorso di camera prestabilito) si alternano momenti di regia cinematografica in cui l'utente è semplice spettatore: ciò accade quando si incontra un personaggio storico e questi inizia il suo racconto.

Si è dunque cercato di creare un nuovo format in cui realtà virtuale e linguaggio cinematografico si combinassero in modo da sfruttare le caratteristiche migliori di entrambi, rendere l'esperienza libera ma guidata ed i movimenti di camera il più possibile espressivi.

 

- Design dell'applicazione

L'applicazione è stata sviluppata in Unity3D, un engine grafico orientato al mondo dei game, ed utilizza il sensore Kinect e Microsoft SDK per il tracciamento del movimento e la gestione dell'input. La risoluzione è Full HD, 1920 x 1080 pixel.

Si tratta di una applicazione single-user, cioè in cui un utente alla volta può guidare il sistema. Il pubblico può tuttavia assistere (sedendosi nello spazio circostante) e alternarsi nell'esperienza diretta.

Le varie funzionalità vengono attivate da tre hotspot sul pavimento, su cui il visitatore deve camminare fino a coprirli con il proprio corpo:

1) HOTSPOT "MENU"

2) HOTSPOT "VAI AVANTI"

3) HOTSPOT "FERMATI E RUOTA"

 

- Scienza, Arte e Tecnologia. Prospettive prossime future

Gli sforzi compiuti all'interno di questo progetto sono stati orientati alla creazione di uno scenario virtuale emozionale e multisensoriale in cui il visitatore possa acquisire contenuti culturali in modo coinvolgente e non frustrante o faticoso. Molti fattori contribuiscono a questo risultato: la narrazione interattiva, il design dell'interazione e delle interfacce grafiche, la durata dei contenuti, il paesaggi sonoro, il livello di immersività, l'equilibrio tra impegno attivo e passività. In questa prospettiva è cruciale integrare in modo sapiente ambiti diversi: scienza, arte e tecnologia per far convergere le necessità della ricerca e del pubblico dei fruitori.