Etruscanning

Periodo: 2011-2013
Tipo di progetto: Progetto internazionale
Responsabile: Eva Pietroni
Laboratorio: VHLab
Project team: Andrea Adami, Raffaele Carlani, Marco Di Ioia, Augusto Palombini, Eva Pietroni, Valentina Sanna, Bartolomeo Trabassi
Partner: Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale, Roma, Allard Pierson Museum, Amsterdam, CNR - ISCIMA, Musei Vaticani, Museo delle Antichità di Leiden, Theorema srl, Visual Dimension, Belgio
Parole chiave: 3D models, Archeologia Virtuale, Cultural heritage, Documentazione storica, Fotogrammetria, laser scanner, Ricerca multidisciplinare, Rilevamenti, Rilievo archeologico, Tecnology, Topografia archeologica, Virtual Museums, Virtual reality

Etruscanning 3D è un progetto europeo (Framework Culture 2007) per la sperimentazione di tecnologie digitali innovative per documentare e raccontare la cultura etrusca, in particolare quella funeraria . I partner sono l' Allard Pierson Museum (il muse archaeologico dell'Università di Amsterdam) di Amsterdam, il National Museum for Antiquities di Leiden,il Gallo-Roman Museum di Tongeren in Belgio, il CNR-ITABC di Rome e la società Visual Dimension a Ename in Belgio.
Partner associati: Musei Vaticani e Soprintendenza all'Etruria Meridionale con i Musei di Villa Giulia e dell'Agro Veientano di Formello. Il CNR ISCIMA è consulente scientifico esterno.

Due sono i casi di studio principali presi in esame: la tomba Regolini Galassi di Cerveteri (Necropoli del Sorbo) e la tomba n. 5 di Monte Michele a Veio. Di entrambe è stato fatto un rilievo topografico 3D ad alta risoluzione con laser scanner e tecniche di fotogrammetria e dense stereo matching; anche gli oggetti provenienti da queste tombe sono stati acquisiti digitalmente e ricostruiti in 3D con tecniche miste, fotogrammetria e modellazione manuale.
E' stato così possibile ricostruire virtualmente gli antichi contesti e presentarli al pubblico dei musei attraverso applicazioni avanzate di realtà virtuale.  
Nel caso della tomba Regolini Galassi si è tentato di rappresentare la tomba come poteva essere al momento della sua chiusura, nella metà del VII sec. a.C. Ciò ha richiesto un attento esame e verifica delle varie fonti documentarie disponibili, talvolta contraddittorie in quanto la tomba non venne ben documentata al momento della sua scoperta nel 1836. La ricostruzione 3D si propone dunque non sono come strumento di comunicazione ma anche di analisi ed interpretazione. 
L'elemento più innovativo dell'applicazione dedicata alla Regolini Galassi è il paradigma di interazione, basato sull'uso di interfacce di interazione naturale. Il pubblico ha la possibilità di esplorare lo spazio virtualmente ricostruito, di avvicinarsi agli oggetti, carichi di significati simbolici, di toccarli e di ascoltare le narrazione dei defunti, personaggi di alto rango, a cui tale inestimabile corredo fu dedicato. Tutto questo senza usare joystick,mouse, tastiere o console ma con il solo movimento del corpo, muovendosi nello spazio antistante la proiezione, nel modo più semplice e naturale.  La proiezione, grande circa 12 mq, la narrazione evocativa in prima persona, l'uso delle luci che rivelano gli oggetti man mano che lo spazio viene penetrato nella sua profondità, i suoni e la musica composti appositamente per questa occasione, il coinvolgimento corporeo dell'utente producono un'impressione di forte immersività sensoriale. Scienza ed arte si combinano per produrre il massimo impatto comunicativo. 

Un importante lavoro di valutazione delle reazioni del pubblico svolto all'interno dei musei e delle esposizioni temporanee da parte dei partner olandesi e dei colleghi del V-Must, ha permesso di verificare l'efficacia delle scelte operate e la semplicità d' uso delle interfacce di interazione, nelle varie versioni dell'applicazione sviluppare in questi due anni.

L'installazione, già presentata in vari musei italiani ed olandesi (Richness and Religion at the Etruscans - Princes and Priests, ad Amsterdam, e Princesses and Goddesses,a Leiden,   Ottobre 201l - Marzo 2012, Archeovirtual 2011 e 2012, Festival della Scienza di Genova 2012), sarà installata permanentemente ai Musei Vaticani dal prossimo 4 aprile 2013. 

 


Etruscanning vinto il 1° award alla manifestazione Archeovirtual 2012, fra le 20 applicazioni provenienti da tutto il mondo e selezionate da una commissione internazionale e, in questa stessa occasione,  è stata l'applicazione più votata dal pubblico.

E' stata selezionata per far parte della mostra "L'Italia del Futuro" sulle eccellenze della ricerca italiana nei vari ambiti disciplinari organizzata dal MAE e dal CNR.

il 4 ottobre ha vinto anche il 1° ITALIAN HERITAGE AWARD nella categoria Comunicazione e Divulgazione dei Beni Culturali. Il premio internazionale Italian Heritage Award è stato istituito quest'anno dall'associazione nazionale Fidei Signa Onlus e in questa prima edizione ha visto concorrere circa 400 progetti ammessi. La cerimonia si è tenuta presso il Centro Congressi Seraphicum, Pontificia Facoltà Teologica S. Bonaventura, il 4 ottobre 2013.

video dimostrativo: http://vimeo.com/58527157

 

ULTERIORI SVILUPPI: 

Il framework, basato su Unity3D e Kinect for Windows, si sta arricchendo di un nuovo modulo, la manipolazione di oggetti  in tempo reale, usando sempre la natural interaction.

Abbiamo chamato questo framework N.I.V.R.A. (Natural Interaction Virtual Reality Application). Si tratta di una sperimentazione pioneristica poichè al monento non vi sono gruppi di lavoro che hanno realizzato applicazioni per il pubblico che usino questo approccio.

Abbiamo testato due modalità che sembrano convicenti e semplici da utilizzare, specie per il pubblico dei musei. Sono mostrate nel seguente video: https://vimeo.com/59714594