Antica rete idrologica di Petra: studio e restauro nell'ottica della conservazione dei Beni Architettonici

Periodo: 2006 - 2016
Sito geografico: Giordania
Tipo di progetto: Internazionale
Responsabile: Roberto Gabrielli
Laboratorio: Survey Lab
Project team: Roberto Gabrielli, Andrea Angelini, Roberto Franchi, Pasquale Galatà
Partner: Department of Antiquities of Jordan, Ministero degli Affari Esteri, Petra Archaeological Park, Università di Urbino
Parole chiave: Petra, Tomba Palazzo, laser scanner, fotomodellazione

Il lavoro di ricerca trae origine da due progetti relativi il Parco Archeologico di Petra, patrocinati dal Dipartimento delle Antichità Giordane:

- Antica rete idrologica di Petra: studio e restauro nell'ottica della conservazione dei Beni architettonici, dell’ Università di Urbino;

- Ricostruzione spaziale dell’antica rete idrologica di Petra. Studio e modellazione numerica nell’ottica della conservazione dei beni monumentali, finanziato direttamente dal CNR.

L’acqua a Petra, soprattutto nell’antichità, ha caratterizzato fortemente l’area, rappresentando una necessità ed una fonte primaria di sviluppo sociale ed economico del territorio. La risorsa idrica in antico diventa espressione tecnico-artistica e Petra rimane uno degli esempi paradigmatici di come questo sia potuto esprimersi: quasi tutte le superfici rocciose che circondano l’antico centro sono sapientemente scavate per captare l’acqua. Le rocce, che hanno permesso a Petra di diventare una delle più grandi città carovaniere del Vicino Oriente Antico, oggi rappresentano insieme all’acqua l’elemento principale del degrado della stessa città.Recenti studi hanno evidenziato le principali cause di degrado dei monumenti tra cui ricordiamo i fenomeni di dilatazione-contrazione causati dalle forti escursioni termiche giornaliere, le piogge battenti (flash flooding) e il dilavamento dell’acqua, che contribuiscono in maniera significativa all’asportazione di materiale superficiale, l’erosione eolica circoscritta a particolari aree e la presenza di alcuni sali che favoriscono i processi di degrado.

Una delle fasi più importanti del progetto è stata quella relativa al censimento del sistema idrico di Petra, attraverso l’uso di moderne metodologie di rilevamento dati, sulla base di un protocollo finalizzato ad una restituzione grafica avanzata e alla valorizzazione del patrimonio dell’antico centro nabateo. A questo scopo si è deciso di seguire una linea metodologica ben precisa, basata sulla multidisciplinarietà delle competenze (geologica, archeologica, fisica, topografica ed informatica). L’attività di rilevamento è stata impostata su acquisizioni di dati numerici tridimensionali supportati da controlli topografici. Essendo il laser scanner e la fotogrammetria strumenti di acquisizione dei dati metrici e tematici tra i più affidabili ed immediati, il loro utilizzo ha offerto un supporto utile ad eventuali progetti di restauro e recupero del sistema idrico.

Il caso di studio della Tomba Palazzo è un esempio particolarmente rappresentativo di tutta Petra. La Tomba Palazzo fa parte di una serie di tombe denominate Tombe Reali, che si affacciano direttamente verso la conca della città antica. Seppur mutila nella parte superiore, è considerata la più monumentale della città. La struttura è di estrema complessità formale, e deve il suo nome al fatto che si riteneva imitasse l’architettura dei grandi palazzi ellenistico-romani. L’unico dato certo è che il suo aspetto è dissimile da quello di qualsiasi altro edificio rupestre nabateo e che costituisce un unicum, poiché realizzata utilizzando due diverse tecniche edilizie: scavando e incidendo la parete rocciosa e costruendo invece con blocchi squadrati la parte superiore del monumento.Le dimensioni della Tomba Palazzo hanno imposto l’esigenza di mettere a punto un sistema di ripresa fotogrammetrico specifico, agile e in grado di documentare anche lo stato di degrado attuale della superficie architettonica del monumento. Il sistema di rilevamento, basato su un sistema stereoscopico di ripresa, è stato ancorato ad un pallone aerostatico che ha permesso anche l'acquisizione di dati in aree difficili da raggiungere con gli attuali strumenti laser. Oltre ai dati fotogrammetrici, sono stati acquisiti punti di controllo da stazione totale e da sistemi GNSS per avere una georeferenziazione del rilievo in un unico sistema di riferimento.

 

Pubblicazioni

Gabrielli R., Angelini A., Franchi R., Drap P., Antica rete idrologica di Petra. Studio e restauro nell’ottica della conservazione dei beni architettonici, in «Archeologia e Calcolatori», 19, All’insegna del Giglio, Firenze 2008, pp. 323-341. –ISSN 1120-6861

 

Gabrielli R., Landini B., Amico N., Angelini A., Franchi R., Menci L., The ancient drainage system of Petra: analysis and restoration for cultural heritage conservation. Methodologies applied to the conservation of the monumental Palace Tomb, in Proceedings of the workshop 4th International Congress on Science and Technology for the Safeguard of Cultural Heritage in the Mediterranean Basin, II, Roma 2010, pp. 336-341 – ISBN 978-88-96680-32-2

 

Angelini A., Gabrielli R., Franchi R., Antica rete idrologica di Petra. Studio e restauro nell'ottica della conservazione dei Beni Culturali, in Porfyriou H., Genovese L., Water Shapes. Strategie di valorizzazione del patrimonio culturale legato all'acqua, Roma 2012, pp. 247-269. – ISBN 978-88-6060-457-6

 

Gabrielli R., Angelini A., Franchi R., Studio e Restauro per la conservazione dei Beni Culturali: il caso di studio della Tomba Palazzo a Petra Giordania, in Caravale A. (a cura di), Viaggio nella ricerca archeologica del CNR. Scavare, Documentare, Conservare, CNR Edizioni, Roma 2016, pp. 282-289 ISBN 978-88-8080-195-5