CURRICULA DELLO STAFF DELL'ITABC

 

BACIGALUPO Cinzia
Tecnologo
Dati Anagrafici:
Catania, 1956
Curriculum:

Cinzia Bacigalupo si è laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano.
Dal 1988 ad oggi ha svolto la sua attività di formazione prima e di ricerca poi all'interno dell'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (ITABC) del C.N.R.
Dal 1991 si interessa alla fotogrammetria digitale come metodo per la rappresentazione di un bene culturale.
Ha collaborato alle ricerche di Istituto sia per l'attività ordinaria che nell'ambito del Progetto Strategico Beni Culturali . All'interno di tali ricerche si dedica prevalentemente alla sperimentazione di tecniche e metodologie utili alla rappresentazione geometrica dei manufatti storici utilizzando sistemi di fotogrammetria digitale speditiva.
In questi anni collabora alle linee di ricerca dell'ITABC (Ordinarie, PF Beni Culturali) dove valuta, acquisisce e sperimenta metodologie per il rilievo geometrico, sia esso di natura topografica che fotogrammetrica. Studia sia i sistemi integrati di misura e monitoraggio con tecniche geodetiche e fotogrammetriche, digitali e non, utilizzabili anche per l'archiviazione di informazioni di carattere semantico, sia il monitoraggio sviluppato sul confronto tra la situazione geometrica odierna (o rilevata) del manufatto e la situazione geometrica ideale di progetto (simmetria, assenza di discontinuità, planarità, verticalità di piani e linee, curvatura di cupole sovrapposte, costanza dello spessore murario). Ferma restando la funzione metrica (la definizione della geometria del manufatto costituisce la base informativa per la conoscenza, l'applicazione e la visualizzazione di tecniche non distruttive di indagine), la fotogrammetria viene così ad assumere un ruolo essenziale per la conoscenza e l'archiviazione di informazioni di carattere semantico e decorativo, imprenscindibili per lo studio dello stato di degrado o di conservazione del manufatto. Sono state analizzate e verificate sia tecniche analitiche classiche, sia tecniche non convenzionali digitali e non, in vista di ottimizzare gli strumenti a disposizione al tipo di scala di rilievo.
Negli anni 1997-2000 ha collaborato alla definizione e alla realizzazione del programma
Ha partecipato, in qualità di esperto di rilievo e fotogrammetria, a programmi europei ed è consulente per lo studio e il rilievo fotogrammetrico in progetti di restauro.
Collabora con la Soprintendenza Archeologica di Roma
Dal 1998 a tutt'oggi attività didattica in qualità di docente di "Fotogrammetria" e responsabile dell'attività di tirocinio sia nei corsi organizzati dall'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Facoltà di Architettura - Diploma Universitario Edilizia anno III indirizzo Edilizia sia in corsi finanziati dalla CEE (Fondo Strutturale Europeo) e dalla regione Lombardia per la formazione di figure professionali nel campo della conservazione e del restauro.

Pubblicazioni:


Le tematiche sviluppate all'interno delle ricerche sono state, negli ultimi anni, oggetto di numerosi contributi presentati in libri, riviste e convegni nazionali ed internazionali.




BELLUOMINI Giorgio
Dirigente di ricerca
Dati Anagrafici:
Firenze, 1937
Curriculum:

Laureato in Chimica, è Dirigente di Ricerca presso l'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali ed è Responsabile dei Laboratori di datazione con i metodi del Radiocarbonio e della Racemizzazione degli Aminoacidi. L'attività di ricerca di Giorgio Belluomini si è svolta nei seguenti settori: 1)Ricerche chimico-fisiche sugli alogenuri naturali e sintetici di Antimonio; 2)Caratterizzazione geochimica e provenienza delle ossidiane; 3)Cronologia radiometrica con il Radiocarbonio; 4)Studi sulla Racemizzazione degli Aminoacidi e sue implicazioni geochimiche e geoarcheocronologiche. Ha trascorso diversi periodi di studio presso il Radiocarbon Dating Laboratory del British Museum e presso lo Scripps Institution of Oceanography in California. E' stato il Responsabile italiano di tre Progetti CEE e, attualmente, del Progetto PALEOMED con studiosi spagnoli e inglesi. Recentemente la sua attività di ricerca si è indirizzata verso studi cronologici di interesse archeologico, paleontologico e paleoambientale. Ha tenuto numerose conferenze presso Università italiane e straniere. E'stato membro del Collegio dei Docenti per il Dottorato di Ricerca in Scienze della Terra presso La Sapienza e, attualmente, è membro della Commissione Scientifica per lo studio delle navi antiche di Pisa San Rossore. E' stato Direttore dell'Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali. Ha pubblicato più di 110 lavori, molti dei quali sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali.

Pubblicazioni:

BELLUOMINI G., CALDARA M., CASINI C., CERASOLI M., MANFRA L., MASTRONUZZI G., PALMENTOLA G., SANSO P., TUCCIMEI P. & VESICA P.L. "The age of Late Pleistocene shorelines and tectonic activity of Taranto area, Southern Italy". Quaternary Science Reviews, 21, 525 - 547, 2002.

BELLUOMINI G. " La racemizzazione degli aminoacidi". Nel I volume " Il Mondo dell'Archeologia" - Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, I, 290-292, 2002

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BIANCHI Lorenzo
Primo Ricercatore
Dati Anagrafici:
Roma, 31 maggio 1958.
Curriculum:

Laureato in Lettere classiche (Letteratura latina) presso l'Università di Roma "La Sapienza", specializzato presso la Scuola Nazionale di Archeologia della medesima Università, indirizzo Topografia archeologica (Archeologia medioevale). Si è occupato inizialmente di Topografia di Roma antica, per poi dirigere le sue ricerche anche fino all'età medioevale. Già docente di ruolo di latino e greco nei licei classici, e contemporaneamente collaboratore per vari anni presso l'Università di Roma "La Sapienza", è stato promotore e responsabile scientifico, dal 1986 al 1990, del progetto di ricerca e catalogazione informatizzata "Torri e complessi fortificati di Roma medievale" (Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - ICCD, SBAA di Roma). Ricercatore CNR dal 1994, Primo Ricercatore dal 1999 (settore scientifico disciplinare L-Ant/08 Archeologia Cristiana e Medievale), si interessa dello studio di manufatti archeologici e monumenti storici (in particolare per la città di Roma) nel loro contesto topografico, con particolare attenzione all'analisi comparativa delle fonti storiche e d'archivio in relazione ai dati archeologici e di rilevamento, sia di carattere architettonico che geofisico. Recentemente si è occupato estesamente dello studio storico-topografico e dei rinvenimenti archeologici del Gianicolo settentrionale (monte di Santo Spirito), anche in relazione ai lavori per il Giubileo del 2000. Ultimamente ha ricevuto incarichi di ricerca nell'ambito delle ricognizioni delle reliquie di san Luca evangelista (Padova) e di san Timoteo (Termoli, CB), relativi all'analisi degli aspetti archeologici ed epigrafici, e per lo studio analitico della documentazione epigrafica della cripta della cattedrale di Anagni (FR). Mantiene rapporti di collaborazione con varie istituzioni scientifiche; tra queste, in particolare con l'Università di Roma "La Sapienza" (Archeologia cristiana) svolge una articolata serie di ricerche su siti e monumenti paleocristiani e medioevali di Roma.
È autore di pubblicazioni scientifiche sia a carattere archeologico, e più specificamente storico-topografico, sia relative all'analisi dei documenti e delle fonti letterarie. Ha pubblicato 6 monografie e oltre 70 tra articoli e contributi a monografie, oltre a numerosi interventi in convegni, recensioni e note divulgative.

Pubblicazioni:

PUBBLICAZIONI SIGNIFICATIVE PIÙ RECENTI

L. BIANCHI, Case e torri medioevali a Roma. Documentazione, storia e sopravvivenza di edifici medioevali nel tessuto urbano di Roma, vol. I, "L'Erma" di Bretschneider (Bibliotheca Archaeologica, 22), Roma 1998, pp. XX + 465, figg. 300, tavv. XXI, varie trascrizioni di documenti (con contributi di M.R. COPPOLA, V. MUTARELLI, M. PIACENTINI).

L. BIANCHI, Roma: il monte di Santo Spirito tra Gianicolo e Vaticano. Storia e topografia dall'antichità classica all'epoca moderna, "L'Erma" di Bretschneider (Bibliotheca Archaeologica, 26), Roma 1999, pp. XXIV + 264, figg. 219, tav. I.

L. BIANCHI, Ad limina Petri. Spazio e memoria della Roma cristiana, Donzelli, Roma 1999, pp. XIV + 142, figg. 119.

L. BIANCHI, L. CAPPELLETTI, Le iscrizioni. Trascrizione ed edizione, in LORENZO CAPPELLETTI, Gli affreschi della cripta anagnina. Iconologia (Miscellanea Historiae Pontificiae edita a Facultate Historiae Ecclesiasticae in Pontificia Universitate Gregoriana), Roma 2002, pp. 267-289.

L. BIANCHI, M. CECCHELLI, P. SALONIA, Rilievi e analisi sulla cassa plumbea di san Luca a Padova, in San Luca Evangelista (Atti del Convegno Internazionale di Studi, Padova, ottobre 2000), Padova 2003, pp. 30 + figg. 20.


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Attività di ricerca




FERRETTI Marco
Primo Ricercatore
Dati Anagrafici:
Roma, 1955
Curriculum:

Marco Ferretti si è laureato in Ingegneria Nucleare a Roma nel 1980 con una tesi sull'applicazione di tecniche nucleari all'analisi di argenti archeologici. E' stato consulente dell'Istituto Centrale del Restauro per l'analisi delle leghe del monumento equestre di Marco Aurelio (1982 -1984), ricercatore dell'ENEA (Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente) dal 1984 al 1998 e dal 1998 è primo ricercatore presso l'Istituto Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).
Da tempo i suoi interessi principali sono da una parte lo studio e la conservazione dei metalli di interesse archeologico e storico-artistico e dall'altra lo sviluppo di spettrometri portatili per l'analisi di fluorescenza X.
Ha al suo attivo diverse collaborazioni con istituzioni delle Nazioni Unite quali l'IAEA (International Atomic Energy Agency) e l' ICCROM (International Centre for the Study of the Presevation and Restoration of Cultural Property) sia come consulente che come docente.
Ha insegnato nei corsi internazionali dell'ICCROM: SPC (dal 1990 al 1999), COREMA 98 e ANMET 98, nel Corso di Museologia dell'Università di S. Paolo, Brasile (2000 e 2002) e ha tenuto il corso di Archeometria II all'Università di Siena nel 2000 e 2001.
E' membro di associazioni attive nel campo dell'archeometria e della conservazione quali l'AIAr (Associazione Italiana di Archeometria) e l'ICOM-CC (International Council of Museums - Committee for Conservation); partecipa a gruppi di lavoro internazionali e commissioni (g.d.l. Metals e Scientific Methods of Examination of Works of Art dell'ICOM-CC; commissione NORMAL Metalli dell'UNI).

Pubblicazioni:

Ha pubblicato circa 50 lavori su riviste, libri e atti di convegni; fra le più recenti:

C. Caneva e M. Ferretti XRF spectrometers for non-destructive investigations in art and archaeology : the cost of portability in Proceedings of the 15th World Conference on Non-Destructive Testing, 15-21 ottobre 2000, Roma, Italia.

O. Colacicchi Alessandri e M. Ferretti Indagini su manufatti di bronzo del V sec. a.C. provenienti dalla necropoli di Vaglio, Italia Meridionale, in corso di pubblicazione sugli atti del 15th International Congress on Ancient Bronzes "Production and Technology", Aquileia - Grado 22-26 maggio 2001.

M. Ferretti Spunti di discussione su alcune tecniche di produzione monetale nel tardo impero romano, in corso di pubblicazione sugli atti del 2° Congresso dell'Associazione Italiana di Archeometria, Bologna 29 gennaio - 1 febbraio 2002.

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FORTE Maurizio
Primo Ricercatore
Dati Anagrafici:
Reggio Emilia, 1961
Curriculum:
Maurizio Forte è archeologo e Primo Ricercatore presso l'Istituto per le Tecnologie Applicate del CNR a Roma.
Si è laureato in storia antica all'Università di Bologna, specializzato in archeologia presso la medesima università, ed ha acquisito il titolo di dottore di ricerca in archeologia (Etruscologia) all'Università La Sapienza di Roma. E' membro del comitato scientifico internazionale WORLD HERITAGE IN THE DIGITAL AGE (Special Event to Commemorate the 30th Anniversary of the UNESCO World Heritage Convention) e di molti altre conferenze internazionali.
Ha tenuto conferenze in molte prestigiose università europee ed americane, fra cui MIT-Media Lab, Boston University, Harvard University, Brown University (Boston), University of Berkeley (San Francisco, California). E' docente e coordinatore dei Master Beni Culturali in GIS in archeologia per la Scuola Normale Superiore di Pisa, è stato docente a contratto di Sistemi Informativi Museali all'Università di Siena, co-direttore della Scuola Internazionale di Telerilevamento in Archeologia (Università di Siena, CNR), è attualmente membro della commissione di Dottorato di Ricerca in Archeologia all'Università di Siena. Ha condotto numerosi scavi e indagini archeologiche in Italia, in Cina, in Kazakhstan ed in Etiopia. La sua attività scientifica si è indirizzata, soprattutto dalla seconda metà degli anni '80, verso le applicazioni computazionali in ambito archeologico: GIS (Sistemi Informativi Geografici), telerilevamento, realtà virtuale e multimedia.
Pubblicazioni:

Ha all'attivo circa 150 articoli e 5 monografie; fra le ultime pubblicazioni divulgative "Archeologia. Percorsi virtuali delle civiltà scomparse" (1996), "Professione archeologo" (1999), Mondadori Editore e "I Sistemi Informativi Geografici in Archeologia" (edizioni MondoGis srl, Roma).

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FRANCAVIGLIA Vincenzo

Dirigente di ricerca
Dati Anagrafici:
1939
Curriculum:

Vincenzo Francaviglia (1939), dirigente di ricerca dal 1995. E' stato direttore dell'ITABC per oltre 8 anni.
Laureato in scienze Geologiche, si è occupato, prevalentemente, di Archeometria, soprattutto nel campo della provenienza di manufatti in ossidiana e nella caratterizzazione delle antiche fonti di questo vetro vulcanico nell'area mediterranea, africano-orientale e mediorientale. Uno dei suoi maggiori successi è stato lo studio della famosa eruzione, in epoca tardo-minoica del vulcano di Santorini/Thera nelle isole Cicladi. Da qualche anno, si dedica allo studio delle costruzioni in terra cruda dell'Africa subsahariana, con particolare attenzione alla città di Oualata, nel Sahara occidentale della Mauritania.
Coordina un progetto per uno studio archeometrico del Tesoro del faraone Tutankhamun.

E' stato rappresentante italiano nella commissione BB.CC. del V Programma-Quadro della Commissione Europea per l'America Latina ed i Caraibi e per il Mediterraneo.

Pubblicazioni:

 

 

 



MAURIELLO Paolo

Primo ricercatore
Dati Anagrafici:
11.12.1966
Curriculum:

Paolo Mauriello si è laureato in Fisica nel 1994 ed ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Geofisica e Vulcanologia nel 1998. Attualmente è Primo Ricercatore presso l’ITABC e sviluppa il programma metodi tomografici 3D per l’elaborazione di dati geoelettromagnetici applicati all’archeologia. Collabora con il Dipartimento di Scienze Fisiche dell’Università Federico II di Napoli, l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, la Seconda Università di Napoli, l’Università di Firenze e l’Istituto di Ricerca Spaziale Ucraino. E’ membro della SEG e dell’EAGE ed è autore di più di 30 pubblicazioni su riviste internazionali.

 

Pubblicazioni:

Iuliano T., Mauriello P., and Patella D., 2002:
Looking inside Mount Vesuvius by potential fields integrated probability tomographies, Journal of Volcanology and Geothermal Research, 2380, 1-16.

Mauriello P., 2002:
La tomografia geoelettrica nella zona tra il Foro e le mura settentrionali, vol. Nuove forme di intervento per lo studio del sito antico
di Cuma, Ed. B. D’Agostino, 115-119.

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ORAZI Roberto

Primo ricercatore
Dati Anagrafici:
 
Curriculum:
L'Arch. Roberto Orazi si occupa di problematiche concernenti lo studio, la conservazione e il riuso del patrimonio costruito. Svolge la sua attività soprattutto nel campo della ricerca, della didattica e del restauro architettonico con interventi sia in Italia che all'estero.
Opera nei settori interagenti delle analisi storico architettoniche, del rilievo monumentale e nell'applicazione di tecnologie informatiche alle tematiche della conservazione e della gestione dei beni architettonici e archeologici.
E' docente di "Restauro Architettonico" e "Architettura del Paesaggio" presso l'Università di Pisa nel Corso di Laurea in Scienze dei Beni Culturali.
E' autore di oltre sessanta pubblicazioni e alcune monografie su argomenti inerenti le ricerche ed i lavori compiuti.
Tra le attività svolte o in corso di svolgimento si ricordano le seguenti:
Esperto del Ministero per gli Affari Esteri per il restauro e consulente tecnico per l'Is.M.E.O. (Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente) ha diretto i lavori di restauro di importanti monumenti in Isfahan (Iran) e ha contribuito alla definizione di norme di conservazione del centro storico della città. Il complesso programma di restauro è stato premiato con l'Agha Khan Award per l'Architettura.
Consulente Is.M.E.O. in Afghanistan per l'esecuzione di lavori di restauro (Tepe Sardar; Mausoleo di Muhammad Sharif Khan) e per la progettazione e la costruzione del Museo Archeologico di Ghazni.
Responsabile del programma di ricerca per lo studio e la conservazione dell'architettura in terra cruda in Italia con particolare riferimento all'area del Campidano (Sardegna).
Vincitore del Concorso Nazionale per la progettazione e la costruzione del Liceo Scientifico di via Acquafredda in Roma (Costruito).
Vincitore del Concorso Internazionale "S. Francesco d'Assisi '91" per lo studio e il restauro del Monastero "S. Chiara delle Murate" a Città di Castello.
Coordinatore del progetto di restauro del Tempio di Nakra a Baraqish, Yemen.
Direttore dei lavori di restauro del complesso monumentale di Khor Rori, Sultanato dell'Oman.
Direttore della Missione Italiana in Perù (MIPE) per lo studio, la documentazione e la conservazione del complesso monumentale di Chan Chan.
Pubblicazioni:

 



PIRO Salvatore

Primo ricercatore
Dati Anagrafici:
12.02.1954
Curriculum:
Salvatore Piro si è laureato in Fisica nel 1979 ed attualmente è Primo Ricercatore presso l'ITABC, dove dal 1984 sviluppa programmi di ricerca nell'ambito della Geofisica Applicata ai Beni Culturali. E' stato componente del Consiglio Scientifico dell'ITABC dal 1992 al 2002. E' componente del Comitato d'Istituto dal 2002.
Ha organizzato il Seminario Nazionale "Geofisica per l'Archeologia" nel 1988 (CNR-Porano); è stato Convener delle sessioni Near Surface Geophysics (Congresso Internazionale della EGS - 1999), Shallow depth surveys (Congresso Internazionale della EGS - 2000) e Imaging the earth at different scale: shallow depth surveys (Congresso Internazionale della EGS - 2001).
E' membro della European Geophysical Society (EGS), della European Association of Geoscientists and Engineerings (EAGE), della Near Surface Geophysics (NSG-SEG) e della Environmental and Engineering Geophysical Society (EEGS USA and ES).
Collabora con il Dipartimento di Scienze Umanistiche e con il Dipartimento ITS - Area Geofisica dell'Università La Sapienza (Roma), con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), con il NARA National Research Institute (Nara - Giappone), con l'Università di Birmingham (U.K.), con la British Archaeological School at Rome, con il Dipartimento di Scienze della Terra della III Università di Roma, con la Soprintendenza Archeologica per il Lazio, con la Soprintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale, con la Soprintendenza Archeologica di Roma, con il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Università di Siena e con il Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Milano.
Pubblicazioni:

Ha all'attivo più di 100 articoli e 6 contributi a monografie.

Bernabini M., Brizzolari E., Piro S., 1988. Improvement of signal to noise ratio in resistivity profiles. Geophysical Prospecting, Vol. 36, n. 5, pp. 559-570.
Piro S., Versino L., 1991. Atti del Seminario "Geofisica per l'Archeologia". Quaderni dell'ITABC, n.1, pp.307.

Brizzolari E., Piro S., Versino L., 1990. Bidimensional cross-correlation in resistivity survey data processing. Bollettino di Geofisica Teorica ed Applicata, Vol. XXXII, n. 127-128, pp. 267-274.

Pettinelli E., Pierdicca N., Piro S., Versino L., 1994. Experimental tests for characterisation of GPR antenna patterns. Annali di Geofisica, XXXVII, n.5, pp 1241-1249.

Malagodi S., Orlando L., Piro S., Rosso F., 1996. Location of archaeological structures using GPR method: three dimensional data acquisition and radar signal processing. Archaeological Prospection, Vol. 3, n.1, pp. 13-23.

Cammarano F., Mauriello P., Patella D., Piro S., 1997. Geophysical methods for archaeological prospection: a review. Science and Technology for Cultural Heritage, Vol. 6(2), pp. 151-173.

Cammarano F., Mauriello P., Piro S., 1997. High-resolution geophysical prospecting with integrated methods. The ancient acropolis of Veio (Rome, Italy). Archaeological Prospection, Vol. 4, pp. 157-164.

Piro S., 2000. Multimethodological approach using GPR, Magnetic and Geoelectric methods to detect archaeological structures. In "Filtering, optimisation and modeling of Geophysical data in Archaeological Prospecting". Special issue of Prospezioni Archeologiche (50th anniversary of Fondazione Lerici), pp. 135-148.

Colosi F., Costantini A., Gabrielli R., Piro S., Santoro P., 2000. Lo studio del territorio impiegando diverse metodologie di indagine: il caso della Valle del Tevere. Archeologia e Calcolatori, n. 11, pp. 171-189.

Piro S., 2001. Integrazione di metodi geofisici ad alta risoluzione per l'indagine nei siti archeologici. In "Remote Sensing in Archaeology". Ed. all'Insegna del Giglio, pp. 273-297.

Piro S., Santoro P., 2001. Analisi del territorio di Colle del Forno (Montelibretti, Roma) e scavo nella necropoli sabina arcaica. Orizzonti, II, pp. 1-16.

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RICCI Ugo

Collaboratore STER
Dati Anagrafici:
 
Curriculum:
 
Pubblicazioni:





Attivita' di ricerca



VERGA Flaminia

Ricercatore
Dati Anagrafici:
 
Curriculum:
Flaminia Verga si è laureata in Lettere Classiche con votazione 110/lode presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" discutendo una tesi nella disciplina "Topografia di Roma e dell'Italia antica" dal titolo "Ricerche di Topografia antica agli inizi del secolo XIX": Dal 1983 al 1987 ha collaborato con la Soprintendenza Archeologica di Roma ad una serie di campagne di scavo su siti del periodo medio e tardo repubblicano e di età imperiale localizzati nel Suburbio orientale della città di Roma, che hanno trovato una edizione scientifica nel Bollettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma.
Dal 1989 al 1991 ha svolto una collaborazione scientifica con la Rivista dell'Istituto Nazionale di Studi Romani in qualità di esperto per la redazione delle pubblicazioni archeologiche. Ha conseguito il dottorato di Ricerca in "Antichità Africane" presso l'Università degli Studi di Bologna. Dal 4 Gennaio 1993 è in servizio in qualità di ricercatore presso l'Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni Culturali del C.N.R., in cui ha svolto un'intensa attività scientifica prima all'interno dei programmi di Ricerca del reparto di "Geologia e Geofisica" e, successivamente, in collaborazione con l'Istituto per l'Archeologia etrusco-italica del C.N.R.. Oggetto privilegiato di Ricerca in quest'ultima fase è stato lo studio archeologico-topografico dei territori di Magliano Sabina di Collevecchio e di Stimigliano nella Sabina tiberina.
Ha collaborato, inoltre, allo allestimento scientifico della sezione romana del Museo Civico Archeologico di Magliano Sabina.
Dal 1994 ha iniziato una collaborazione scientifica in seno al "Progetto Integrato" dell'Area della Ricerca di Roma del C.N.R. sul sito fenicio-punico di Tharros, evolutasi, successivamente, in una partecipazione formale al Progetto Finalizzato "Beni Culturali" - Sottoprogetto 2 -"Lettura storica del comprensorio archeologico di Tharros (Oristano)". Le tematiche approfondite sono state l'urbanistica e la topografia dell'insediamento, con particolare attenzione alla localizzazione delle strutture portuali antiche, ed il rapporto con l'hinterland dell'insediamento, con riguardo soprattutto al regime agrario da questo imposto sul territorio.Le tematiche inerenti lo studio della Sabina tiberina e del comprensorio di Tharros sono state, negli ultimi anni, oggetto di numerosi contributi presentati in riviste e convegni nazionali ed internazionali.
Pubblicazioni:

F. Verga, 2002
L'assetto rurale in età arcaica ed in età rormana del territorio di Poggio Sommavilla (Sabina tiberina): Papers of the British School at Rome LXX (2002), 79-98

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Attivita' di ricerca